TI DIAMO ASSISTENZA E TUTELA PER

  1. leggere ed eventualmente contestare, se errate le tue bollette (acqua, gas luce, telefono…)
  2. contestare servizi addebitati in bolletta e mai richiesti; doppia fatturazione nel caso di cambio fornitore
  3. contestare multe e cartelle pazze
  4. risolvere controversie su contratti conclusi fuori dai locali commerciali (porta a porta), a distanza (telefono, e-commerce, internet), recesso e clausole vessatorie, pubblicità ingannevole
  5. risolvere controversie su viaggi e vacanze rovinate
  6. ricorrere alla conciliazione paritetica per le controversie nei confronti di Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb, Enel, Eni, Edison, Iren…
  7. difendere i tuoi diritti per problemi assicurativi, finanziari e bancari
  1. informazione e consulenza sulla regolamentazione legislativa della proprietà privata e pubblica
  2. consulenza e stesura di contratti d’affitto
  3. verifica e conteggi canoni di locazione concordati
  4. assistenza assemblea condominiale e sul servizio di riscaldamento
  5. verifica clausole contrattuali e vertenzialità collegata
  6. consulenza e calcolo di convenienza sulla cedolare secca
  7. vertenze collettive o di caseggiato

AVVOCATI FIDUCIARI

– ALITA AVV. GIANCARLO – Rapallo, Via Rosselli 15/2 – Telefono 393 9845380

 

– GHIRARDINI AVV. IRENE –Genova, Via Innocenzo Frugoni 1 – Telefono 010 4077322

 

– MARTINO AVV. MILENA – Genova, Via Innocenzo Frugoni 1 – Telefono 010 4550607 – 339 1017973

 

– MIGNONE AVV. PAOLA – Chiavari, Corso Garibaldi 59/1 – Telefono 347 5340384

 

– QUEIROLO AVV. LAURA – Rapallo, Via della Libertà 61/11 – Telefono 0185 274026

 

L’assistenza con gli avvocati di nostra fiducia riservata agli Iscritti ADICONSUM prevede:

 

  •  il primo colloquio informativo è compreso nel costo del tesseramento.
  • l’eventuale compilazione di lettere, fax, mail al costo di 30 euro ai sensi del D.M 55/2014.
  • l’eventuale attività successiva sarà concordata con il legale che praticherà un tariffario minimo di legge di cui al D.M. 55/2014.

IN EVIDENZA

IREN: aderisci all’azione legale collettiva

DIAMANTI: nuove determinazioni migliorative

DIAMANTI: consegna dei diamanti ai titolari

SICET:  locazione a canone concordato

 

Poste Italiane, pratiche “ingannevoli” e “gravi danni”: maxi multa dall’Antitrust

20 settembre 2020

Poste Italiane è stata multata dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette, definite generatrici di “gravi danni al tema giustizia”

Quando farti restituire il 10% con le bollette luce, acqua e gas

20 settembre 2020

 

la legge di bilancio 2020 introduce apprezzabili novità per i consumatori rispetto alle bollette di tutti i gestori di telefonia, energia elettrica, luce, gas, acqua e pay tv.

in sostanza dovranno pagare una penale del 10% dell’importo contestato – e comunque mai inferiore a 100 euro – per condotte illegittime e addebiti illegittimi in bolletta.

AUTOVELOX E VELOMATIC DEVONO ESSERE TARATI ANNUALMENTE 

20 settembre 2020

 

La Corte di Cassazione con sentenza nr. 10464 depositata il 3 giugno 2020 ha dichiarato nulle le contravvenzioni emesse da apparati non in regola con la taratura annuale.

In caso di ricorso è un Giudice che deve accertare il corretto funzionamento.

Chi ha elevato il verbale dovrà produrre al giudice i certificati relativi all’effettuazione alla validità temporale alla taratura non essendo sufficienti solo quelli relativi all’omologazione dell’apparecchio.

APPELLO AI  CANDIDATI  PRESIDENTE

PROPOSTE PER UNA POLITICA DELLA LIGURIA

10 settembre 2020

Il disagio abitativo in Italia e quindi in Liguria è un problema strutturale che la recessione prima e il Covid 19 poi hanno acutizzato.

Sono cresciute povertà e disuguaglianze in un quadro di politiche di bilancio tese al taglio della spesa sociale e al drastico ridimensionamento del sistema pubblico di welfare.

Tale situazione ha ingigantito l’area del rischio e della esclusione abitativa di un ampia fascia di popolazione  impoverita  a cui è precluso l’accesso al sistema abitativo offerto da canoni di mercato insostenibili.

Tutto ciò nonostante che il patrimonio abitativo esistente sia sufficiente a soddisfare la domanda,anzi sovrabbondante per quantità di vani rispetto alla popolazione, ad un significativo consumo suolo, ma incapace di rispondere alla domanda abitativa che necessita di canoni sostenibili e di alloggi adeguati alle nuove esigenze della società e con forte risparmio energetico.

Anche l’esperienza dell’housing sociale è stat un fallimento.

Ad oggi il maxi fondo cassa depositi e prestiti ha realizzato poco più di 3 mila alloggi a fronte di 17 mila programmati.

Un settore che si rivolge ad una utenza di fascia economica superiore rispetto a quella di ERP. Il target sociale dell’housing , fino a pochi anni fa considerato “fascia grigia” è stato concepito per rispondere a quella categoria di cittadini troppo poveri per poter acquistare un alloggio sul libero mercato e troppo ricchi per partecipare ad un bando per l’assegnazione di una casa popolare.Oggi questa fascia di polazione è in gran parte scivolato nella fascia di povertà incrementando la domanda di edilizia residenziale pubblica a “canone sociale”.

Per questa ragione serve un piano di edilizia ERP , finalizzato ad aumentare l’offerta e promuovere l’inclusione .

Occorre altresì una legge urbanistica di indirizzo nazionale per delineare modelli di governo delle trasformazioni urbane basati su principi di sostenibilità e custodia del territorio , come bene pubblico di trasparenza e partecipazione ai processi decisionali.

La situazione del fabbisogno è leggibile nei seguenti dati :in Liguria  :

– sfratti richiesti 2717 (90 per % morosità);

– emessi 3983 ;

– eseguiti 1225 con forza pubblica;

– numero domande ERP in graduatoria 7400 ;

– alloggi ERP 19.500 –  sfitti 1846

– quota fondo sostegno affitto anno 2015 (ultimo disponibile) €.3.557.000 per un fabbisogno di €.12.512.000 dato ad oggi sicuramente raddoppiato

Le domande erano state 6887.

L’attuale fondo nazionale di €.60 milioni + €. 9,5 milioni per la morosità incolpevole ha destinato alla nostra regione €.2.159.474 che la giunta ha ripartito ai comuni con recente provvedimento.

Seguirà un prossimo stanziamento previsto nel decreto rilancio per complessivi 160 milioni con previsione per la nostra regione di 5/6 milioni.

Il patrimonio abitativo in Liguria di è circa 750.000 case , di queste 170.000 in affitto (dati su contratti registrati). Alla luce di queste considerazioni formuliamo le seguenti proposte, auspicando un vostro pronunciamento prima del voto e un successivo confronto per darne attuazione:

  1. Aumentare l’offerta di alloggi ERP, da includere nei processi di rigenerazione urbana che vedano sempre più un ruolo attivo delle ARTE . A tal fine rivedere la L.R. 2007/38 (Organizzazione dell’intervento regionale nel settore abitativo) sostituendo il contributo aggiuntivo di urbanizzazione con la realizzazione di quote di ERP
  2. Programma di recupero degli alloggi ERP : oltre all’utilizzo dei finanziamenti dedicati, cogliere l’occasione dell’ecobonus 110% , con progetti mirati ed adeguatamente sostenuti ricorrendo anche all’utilizzo di risorse del recovery fund.
  3. Garantire un cofinanziamento delle risorse a sostegno della locazione (FSA-FMI) ; armonizzare i nuovi criteri emanati dal Governo al fine di consentire un rapido e pieno utilizzo delle risorse disponibili in favore degli inquilini maggiormente bisognosi incentivando la ricontrattazione dei canoni sulla base del principio di evitare il ricorso a cause legali per sfratti per morosità.
  4. Prevedere una convenzione-tipo regionale per gli interventi di housing sociale che preveda l’applicazione di accordi integrativi sulla base del DM 16 gennaio 2017 e degli accordi territoriali sui canoni e le tipologie di contratto
  5. Ripensare alla governance delle Aziende Arte, una riforma radicale verso un’unica “Agenzia Pubblica di Welfare” che partecipi attivamente ai processi di sviluppo locale in sinergia con i comuni
  6. Inserire i quartieri ERP in processi di riqualificazione urbana con particolare attenzione alle periferie
  7. Data l’esiguità del patrimonio ERP, fermare futuri piani di dismissione se non con piani di integrale sostituzione
  8. il piano “Programma innovativo Nazionale per la qualità dell’abitare” dotazione di 853,8 milioni 2020/2023 riservato a Regioni e Comuni, così come il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica (FNNE) istituito nel 2014
  9. Recepire la sentenza della corte costituzionale N°44/2020 ed apportare alla legge 10/2004 le dovute modifiche. La Corte ha dichiarato illegittima la norma della Regione Lombardia(simile a quella Ligure) che subordina l’accesso all’ERP al possesso del requisito dei 5 anni di residenza. Così come la recente sentenza del Tribunale di Milano che ha accertato il carattere discriminatorio nel non ammettere l’autocertificazione, ammessa per i cittadini italiani, in merito all’assenza di patrimonio immobiliare nel proprio paese di appartenenza
  10. Concordare con le Organizzazioni sindacali dell’inquilinato i Comuni assenti dall’elenco CIPE dei Comuni ad Alta tensione abitativa con l’inserimento di una serie importante di realtà territoriali sino ad oggi escluse nella prospettiva di una estensione a tutti i Comuni delle agevolazioni fiscali e di ogni altra provvidenza in materia di locazione e sfratti.

In attesa di un suo cortese riscontro di cui daremo informazione a tutti i nostri iscritti cogliamo occasione per porgerLe distinti saluti.

 

Il Segretario Generale SUNIA                       Il Segretaro Generale SICET                                       Il Segretario Generale UNIAT

Franco Bravo                                                            Stefano Salvetti                                                       Antonio Donati

IREN – ADERISCI ALL’AZIONE LEGALE COLLETTIVA

SONO INIZIATE LE NEGOZIAZIONI ASSISTITE CON LE SOCIETA’ DEL GRUPPO IREN PER OTTENERE IL RIMBORSO DEGLI ONERI DI DEPURAZIONE DEGLI ULTIMI 10 ANNI LADDOVE IL SERVIZIO NON E’ STATO FORNITO PER MANCANZA DELL’IMPIANTO O PER I PERIODI NEI QUALI L’IMPIANTO NON ERA IN FUNZIONE
 
                       VERIFICA E RICHIEDI L’IMPORTO DEL TUO CREDITO:  E’ UN TUO DIRITTO
 
” il 20 aprile 2020 la Corte Suprema di Cassazione, sezione III civile – sentenza n. 7947 – ha rigettato il ricorso di Iren, condannandola a corrispondere sia le quote di depurazione sia le spese legali.”
 

8 agosto 2020

DOCUMENTI NECESSARI:

1.- Copia di una bolletta Iren con inserita la voce “Servizio di depurazione”
2.- Copia documento d’identità e codice fiscale del richiedente il rimborso (lo stesso nominativo dell’intestatario della bolletta o eventuale procura)
3.- Procura ad ADICONSUM per essere rappresentato nella causa collettiva contro IREN.

COSTI:

1.- Quota associativa ADICONSUM in corso di validità.
2.- L’importo di 50 euro quale contributo associativo straordinario una tantum per l’istruttoria e avvio pratica legale.
3.- A fine pratica il 10% dell’importo ove rimborsato da IREN a favore degli Avvocati in convenzione.

RICAVI:

1.- Il 90% dell’importo ove rimborsato da IREN a favore del Titolare delle bollette IREN1 agosto

DIAMANTI: nuove determinazioni migliorative

8 agosto 2020

In relazione alla vertenza nei confronti della società IDB S.p.A. – dichiarata fallita – e del Banco BPM S.p.A. avente ad oggetto l’acquisto di diamanti comunichiamo che stiamo procedendo con la Direzione del Banco BPM di Milano a definire le nuove percentuali di ristoro riservate agli associati Adiconsum. 
A partire da lunedì 24 agosto inizieremo a contattare i nostri Associati  per la notifica delle nuove determinazioni.

DIAMANTI

CONSEGNA DEI DIAMANTI TUTTORA GIACENTI NEL CAVEAUX DELLA DITTA FALLITA
 

8 agosto 2020

 

consegna materiale dei diamanti

Come comunicatoci dall’avv. Maria Grazia Giamperetti – Curatore del Fallimento IDB – la consegna materiale dei diamanti, a coloro che hanno già ottenuto il provvedimento di restituzione ai sensi dell’art. 87 della L.F., avverrà gratuitamente tramite le Banche che hanno ricevuto o riceveranno dai propri clienti la delega al ritiro.
Siamo a disposizione dei nostri Associati per compilare ed inviare gratuitamente all’indirizzo “riconsegna@pec.bancobpmspa.it” la delega per il ritiro dei diamanti ancora presso il caveaux della ditta fallita.

I CONTRATTI  DI LOCAZIONE A USO ABITATIVO E A USO COMMERCIALE: I VARI MODELLI CONTRATTUALI

8 agosto 2020

Per ciascuna categoria, la legge offre una serie di opzioni contrattuali, ciascuna con delle proprie caratteristiche tra cui, appunto, la durata. In alcuni casi, la legge fissa la durata minima dell’affitto, in altri la durata massima, in altri ancora la durata effettiva che non può essere modificata. 

Secondo la giurisprudenza [Cass. sent. n. 20974/18 del 23.08.2018] è nulla la cosiddetta clausola di durata nella locazione, quella cioè con cui le parti prevedono una durata inferiore dell’affitto rispetto a quella stabilita dalla legge. 

Tale nullità però non travolge l’intero contratto di locazione che, per il resto, rimane valido. L’unica conseguenza dunque è che la durata dell’affitto, “personalizzata” dall’inquilino e dal padrone di casa, viene automaticamente sostituita con quella legale.

Il contratto di affitto – o meglio detto “locazione” – può essere:

  • ad uso abitativo quando l’immobile viene destinato a dimora dell’inquilino che, pertanto, ne fa la propria abitazione e vi vive;
  • ad uso commerciale quando l’immobile viene sfruttato per fini diversi da quelli abitativi come, ad esempio, un negozio, un albergo, un magazzino, un ufficio, uno studio professionale, ecc.

La locazione a uso abitativo

  • contratto a canone libero durata 4 anni + 4. Il principale vincolo alla stipula dei contratti di locazione a canone libero è l’obbligo di durata di almeno 4 anni.
  • contratto a canone concordato. Il canone è stabilito da accordi presi tra le organizzazioni degli inquilini, quelle dei proprietari e la città nella quale è ubicato l’immobile. La durata della locazione è di 3 anni, rinnovabile tacitamente di altri 2 anni, salvo recesso nei modi e nei tempi stabiliti dalla normativa attualmente in vigore.

  • contratto di locazione transitorio. I canoni transitori rispondono particolari necessità dell’inquilino o del proprietario e sono stipulati per brevi periodi di tempo. Con questa tipologia di contratto, si concede per un limitato periodo di tempo, da un minimo di 1 mese ad un massimo di 18 mesi, e per un esigenza momentanea ben definita. Se le parti stabiliscono una durata inferiore a quella minima la clausola è considerata nulla e si applica automaticamente la norma sulla durata prevista dalla legge.

    Nei contratti transitori non è previsto per norma il recesso anticipato perché, concluso il periodo transitorio il contratto si estingue automaticamente. Tuttavia, se una parte intende prolungare il contratto, prima della scadenza deve comunicare all’altra parte con raccomandata il perdurare dell’esigenza transitoria.

  • contratto a studenti universitari. Questo tipo di contratto può essere sottoscritto sia da un singolo studente che da gruppi di studenti oppure dai rispettivi genitori. Il locatario deve avere la residenza in un comune diverso da quello in cui ha sede l’Università. Nel contratto deve essere inserito anche il riferimento all’iscrizione a un corso di laurea. La durata varia da 6 a 36 mesi e può avere ad oggetto l’intero alloggio oppure una parte dell’immobile.
  • locazioni turistiche e affitti brevi. Questi tipi di contratti sono soggetti a precise norme che possono cambiare anche da città a città. Vi invitiamo a contattare i nostri Uffici per avere assistenza.
  • Il regime fiscale delle locazioni abitative. Attualmente il nostro sistema fiscale prevede due possibilità diverse di tassazione delle locazioni abitative stipulate tra persone fisiche: tassazione ordinaria applicando le percentuali Irpef o la Cedolare Secca del 21% per i contratti liberi di durata 4 + 4 o del 10% per i contratti a Canone Concordato di durata 3+2 da applicare sul canone annuale.

La locazione a uso commerciale

Per quanto riguarda l’affitto a uso non abitativo, ossia commerciale, la legge fissa una durata minima di 6 anni e una massima di 30 anni. In assenza di previsione o in caso di previsione non conforme a quella legale, essa è automaticamente stabilita in 6 anni e la clausola che prevede una durata inferiore a quella legale è nulla. La nullità, anche in questo caso, non si estende all’intero contratto di locazione.

Durata delle locazioni adibite ad attività alberghiere o teatrali

Per quanto riguarda il settore alberghiero e teatrale, le parti possono stabilire liberamente la durata della locazione di immobili ad uso alberghiero o teatrale rispettando un limite minimo di 9 anni ed un limite massimo inderogabile di 30 anni. Nel silenzio delle parti la durata del contratto è di 9 anni.

Siamo a disposizione per:

  • La redazione e la stipula del contratto di locazione.
  • Adempimenti fiscali e civilistici connessi alla stipula, modifica, risoluzione del contratto di locazione.

SICET

CONTRATTO DI LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO 3+2
 
8 agosto 2020
 
E’ il contratto che offre maggiori vantaggi fiscali rispetto alle altre tipologie 
 
  1. cedolare secca al 10%
  2. sconto imposte comunali
  3. nessuna imposta di registro richiesta per la registrazione del contratto
  4. esenzione imposta di bollo

Vantaggi fiscali rispetto al contratto 4+4 cedolare secca:

  • risparmio dell’11% dell’imposta irpef  (21%-10%) sull’importo del canone annuale
  • 25% sconto imposte comunali

Vi invitiamo a contattare i nostri uffici per compilare con la nostra assistenza la scheda tecnica la cui compilazione è riservata alle Organizzazioni Sindacali per verificare se rientrate tra coloro che possono beneficiare dei vantaggi che la legge prevede per questo tipo di contratto.

SUPERBONUS 110% – NOVITÀ IN MATERIA DI DETRAZIONI

25 luglio 2020
 
INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI
  1. Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi.
  2. Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni.
  3. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari.
  4. Interventi antisismici (sismabonus).

INTERVENTI AGGIUNTIVI O TRAINATI

  1. Interventi di miglioria energetica.
  2. Installazione di impianti solari fotovoltaici.
  3. Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
L’incentivo consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici.
Per quali immobili si può ottenere– Il Superbonus è riconosciuto nella misura del 110% delle spese, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Può essere chiesto per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente  per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, sulle unità immobiliari indipendenti e sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due). Non può essere fruito, invece, per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).
Gli interventi ammessi – Il Superbonus del 110% spetta prima di tutto per gli interventi volti a incrementare l’efficienza energetica degli edifici e le misure antisismiche. A queste tipologie di spese, dette “trainanti”, si aggiungono altri interventi, a condizione però che siano eseguiti congiuntamente (“trainati”) ad almeno un intervento trainante: rientrano in questa categoria, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
I beneficiari – Per quanto riguarda i beneficiari, possono accedere al Superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, per i soli lavori dedicati agli spogliatoi. La guida chiarisce che i soggetti Ires (e, in generale i titolari di reddito d’impresa o professionale) possono accedere al Superbonus solo per la partecipazione alle spese per interventi trainanti, effettuati sulle parti comuni di edifici.
 
Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it

Rimborso viaggi: che cosa è cambiato con la legge Rilancio

20 Luglio 2020

 

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 18 luglio, il Decreto Rilancio è diventato legge ed è entrato in vigore il 19 luglio.

 

Ma che cosa è cambiato e cosa no nell’iter di conversione del Decreto?

 

Il comma 3-bis dell’art. 182 della nuova legge recita che i voucher non avranno più durata di 1 anno, ma di 18 mesi.

Ciò significa che, in caso di recesso della prestazione effettuata entro il 31 luglio 2020 nei casi di sorveglianza sanitaria per coronavirus e non, sia che si tratti di un volo, di un viaggio in treno, in nave, in autobus, per i contratti stipulati dall’11 marzo 2020 al 30 settembre 2020, quanto pagato verrà restituito, entro 14 giorni dalla data di esercizio del recesso, attraverso un voucher con validità 18 mesi. Nulla si sa invece in merito ai recessi effettuati dopo il 31 luglio 2020.

 

Che cosa non è cambiato

 

La legge Rilancio ha mantenuto, al comma 3-bis, il fatto che il consumatore non possa rifiutarsi di accettare il voucher, se il recesso è esercitato entro il 31 luglio 2020. È data la possibilità di utilizzare il voucher anche per servizi erogati da un altro operatore dello stesso gruppo societario.

La durata dei voucher è di 18 mesi anche per quelli emessi prima della legge.

 

Che cosa è cambiato

 

Nel caso il voucher dei 18 mesi non venga utilizzato né per usufruire né per prenotare dei servizi, entro 14 giorni dalla scadenza, il vettore è tenuto a corrispondere al consumatore il rimborso dell’importo versato.

 

N.B.: Solo per i voucher emessi in relazione al trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre, il rimborso può essere richiesto allo scadere del 12mo mese dall’emissione ed il vettore sarà tenuto a corrisponderlo entro 14 giorni dalla richiesta. Sarà quindi il consumatore a doversi attivare per richiederlo.

 

 

 

 

PER QUANTI ANNI VANNO CONSERVATE LE BOLLETTE PAGATE

19 luglio 2020

 

Prescrizione e Morosità

La prescrizione non è altro che l’estinzione di un diritto. Opera secondo termini di tempo ben precisi. Decorso il termine di prescrizione il creditore non può più pretendere il pagamento dal debitore. La conservazione delle bollette è quindi necessaria per poter dimostrare di non essere morosi.

La Legge n. 205 del 2017, entrata in vigore lo scorso primo gennaio stabilisce l’importanza di conservare le ricevute delle bollette nel caso di contestazione di morosità. Infatti, l’onere della prova spetta al debitore. Egli, conservando le ricevute per tutto il periodo di tempo necessario, potrà dimostrare i pagamenti effettuati.

 

Quando si prescrive una bolletta?

 La Legge n.205/17 stabilisce che il termine di prescrizione si calcola non più in 5 anni ma in 2. Dal 2 marzo 2018 il termine di prescrizione della bolletta della luce è passato da 5 anni a 2 anni.Pertanto, le bollette pagate dal 2 marzo 2018 andranno conservate solo per 2 anni. Nel caso del canone Rai, però, il tempo di prescrizione è di 10 anni. Quindi dovremo conservare le bollette della luce per un decennio così da poter dimostrare il pagamento del canone.

Dal 2 gennaio 2019 è cambiata, invece la prescrizione delle bollette del gas. Quelle pagate fino al 1 gennaio 2019 andranno pertanto conservate per 5 anni. Mentre quelle pagate dal 2 gennaio 2019 in poi soltanto per 2. Le bollette dell’acqua dal 2 gennaio 2020 andranno conservate solo per 2 anni. Quindi quelle pagate fino al 1 gennaio 2020 andranno conservate per 5 anni.

 

quindi…devono essere conservate 2 anni invece di 5

le bollette della luce pagate dal 2 marzo 2018 – attenzione canone RAI 10 anni

le bollette del gas pagate dal 2 gennaio 2019 

le bollette dell’acqua pagate dal 2 gennaio 2020 

 

La domiciliazione bancaria

Se scegliamo la domiciliazione bancaria non dovremo più chiederci per quanti anni vanno conservate le bollette pagate. Infatti, non sarà necessario stampare e conservare le bollette. La banca dove abbiamo la domiciliazione dovrà effettuare la ricostruzione della situazione contabile del cliente. Basterà una semplice richiesta. Dobbiamo solo fare attenzione nel caso in cui decidessimo di chiudere il conto su cui abbiamo la domiciliazione dei pagamenti. In questo caso sarà necessario stampare e conservare le bollette in archivio.

Bonus baby sitter a nonni e zii: requisiti, come funziona e come ottenerlo

11 Luglio 2020

 

Da 600 a 1.200 euro massimi al nonno non convivente. La novità è stata introdotta dal decreto Rilancio e chiarita dall’Inps nella circolare numero 73 ed è valida solo per l’emergenza Coronavirus

 

Chi ha diritto al bonus

Il bonus è rivolto a tutte le famiglie, anche affidatarie, con figli minori di 12 anni (in caso di disabilità però il limite di età non c’è).

 

Come richiedere il bonus

Per ottenere il bonus baby sitter si deve aprire una posizione Inps con PIN o attraverso un intermediario come utilizzatore di prestazioni di lavoro occasionale. Anche chi svolgerà mansione di baby sitter dovrà registrarsi sul portale web dell’Istituto. In questo caso, dunque, il nonno, la nonna o il parente che si prenderà cura dei bambini. Per compilare la domanda occorre essere in possesso delle proprie credenziali, cioè una tra pin Inps, credenziale Spid, carta d’identità elettronica 3.0, carta nazionale dei servizi. La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.

 

Durata e validità del bonus

Le famiglie possono registrarsi al portale Inps per ricevere il bonus fino al 31 dicembre 2020, ma le prestazioni per le quali richiedono il voucher sono solo quelle rese dal baby sitter fra il 5 marzo 2020 e il 31 luglio del 2020.

Ottenuto il bonus, il «genitore beneficiario» «dovrà procedere all’appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda»

In sostanza, se il genitore non entrerà nel proprio «portafoglio elettronico» per visualizzare il bonus e non ne disporrà il pagamento alla baby sitter entro 15 giorni da quando la domanda è stata accolta, di fatto il bonus viene cancellato.

Bonus vacanze: alcune precisazioni

7 Luglio 2020

Come ricordato nella nostra notizia del 22 giugno scorso, il bonus vacanze consiste in uno sconto dell’80% sul costo della vacanza e in una detrazione del 20% da recuperare con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Ora una circolare dell’Agenzia delle Entrate, la n. 18/E, datata 3 luglio2020, specifica i requisiti e le modalità di accesso all’agevolazione.

Requisiti per il riconoscimento del bonus

Per essere riconosciuto il bonus deve:

  • essere utilizzato in un’unica soluzione cioè non può essere frazionato. Pertanto se per la prestazione del servizio vengono emesse due fatture, ad esempio una per l’acconto e una per il saldo, lo sconto può essere utilizzato solo per una delle due
  • essere utilizzato per i servizi erogati da un singolo fornitore e non per quelli resi da più fornitori, a meno che i servizi accessori siano indicati nella fattura emessa da un unico fornitore.
  • Il pagamento della vacanza deve essere documentato

    A fronte del pagamento da parte del consumatore, il fornitore deve emettere fattura elettronica o documento commerciale o nel caso si tratti di agriturismi o bed & breakfast documento commerciale non elettronico, scontrino o ricevuta fiscale.

    La ricevuta deve riportare il codice fiscale del componente del nucleo fiscale che intende fruire dell’agevolazione.

Debiti: sospensione dei pagamenti fino al 31 agosto 2020

4 luglio 2020

 

Tutti i pagamenti in scadenza dall’8 marzo al 31 agosto sono sospesi. I versamenti potranno essere effettuati entro il 30 settembre 2020.

 

Per i pagamenti di tali entrate potrà essere richiesta la rateizzazione. La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2020

 

L’art. 154 del Decreto Rilancio prevede che dall’8 marzo al 31 agosto 2020 tutte le azioni di recupero, sia cautelari (fermo amministrativo o ipoteca) che esecutive (pignoramento) sono sospese.

 

Esse riprenderanno dopo il 31 agosto in caso di mancato pagamento del debito e in assenza della richiesta di rateizzazione.

Mutui: la sospensione delle rate prorogata fino al 30 settembre 2020

4 luglio 2020

 

L’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, in una circolare, ha reso noto che tutte le moratorie attivate per l’emergenza coronavirus sono state prorogate dal 30 giugno al 30 settembre prossimo.

 

A chi inviare la domanda

La domanda va inviata esclusivamente alla BANCA presso cui è stato acceso il mutuo. 

 

Funzionamento della procedura

  • La banca invia telematicamente la domanda di sospensione alla Consap entro 10 giorni dal ricevimento solo se la documentazione è completa
  • Consap ha 15 giorni solari consecutivi per concedere l’autorizzazione alla sospensione
  • La banca ha 5 giorni lavorativi per far conoscere al mutuatario l’esito della richiesta.

SURROGA DEL MUTUO

Mutui, tassi sotto l’1%: perché è l’ora di chiedere la surroga (prima che salga lo spread)

2 luglio 2020
Gli esperti concordano che, attualmente, la surroga del proprio mutuo può far risparmiare parecchi soldi.
Euribor e spread sono calati preparando un ‘terreno fertile’ per chi vuole risparmiare sul proprio mutuo. Si ricorda che l’operazione della surroga è legale e gratuita.
Vi invitiamo a contattare i nostri uffici per verificare la convenienza ad iniziare l'iter di surroga.

LA NUOVA IMU

LA NUOVA IMU HA UNIFICATO LA VECCHIA IMU E LA TASI
 

2 luglio 2020


La nuova IMU” è un tributo per chi possiede o detiene a qualsiasi titolo, fabbricati (ad esclusione delle prime case) ed aree fabbricabili.


La nuova IMU può essere versata in due rate:
• un acconto entro il 16 giugno 2020
• il saldo entro il 16 dicembre 2020
• oppure in unica soluzione entro il 16 giugno.


Modalità di pagamento
La nuova IMU si può pagare tramite:
• il Modello F24 o il corrispondente modello per il bollettino di conto corrente postale
• la Piattaforma PagoPA. Per quest’ultima modalità, bisognerà però attendere un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrà essere emanato entro il 30 giugno 2020
IMPORTANTE: Solo per il 2020, la prima rata della nuova IMU è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019.


Vi consigliamo: prima di pagare contattare il proprio Comune o rivolgersi ai Centri di Assistenza Fiscale Cisl.

BONUS VACANZE

22 giugno 2020


Ma in cosa consiste il bonus vacanze?
Si tratta di un credito da utilizzare per pagare le imprese turistico-ricettive, compresi bed & breakfast e agriturismi situati sul territorio nazionale.
A quanto ammonta il bonus vacanze
150 euro per nucleo familiare composto da 1 persona
300 euro per nucleo familiare composto da 2 persone
500 euro per nucleo familiare composto da 3 o più persone.
Requisiti per accedere al bonus
Avere un ISEE inferiore a 40.000 euro
Possedere un’identità digitale (SPID o CIE-Carta di identità elettronica)
Scaricare l’app IO ed effettuare il primo accesso.
Quando richiedere il bonus
Il bonus va richiesto a partire dal 1° luglio, da uno dei componenti del nucleo familiare tramite l’app IO.
Che cosa fa l’app IO
L’app IO verifica i requisiti ed elabora il codice univoco e il QR-code da comunicare all’operatore turistico al momento del pagamento. In caso di esito positivo, la struttura provvede ad applicare lo sconto.

FASTWEB

TOLTA LA PENALE DI 24 EURO PER LA RIATTIVAZIONE DEI SERVIZI SOSPESI PER MOROSITA' PER I CLIENTI FASTWEB

20 giugno 2020
Grazie al confronto continuo e proficuo con l’azienda, siamo riusciti a far cancellare tale penale. Pertanto, da oggi in poi, chi, dopo aver saldato le bollette, chiederà a Fastweb la riattivazione delle offerte incluse nel proprio abbonamento o nella ricarica automatica lo farà a costo zero.

DECRETO RILANCIO

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO, VIA ALLE DOMANDE DAL 15 GIUGNO AL 24 AGOSTO

20 giugno 2020
L'Agenzia delle entrate ha messo online una guida con tutte le istruzioni per richiedere le risorse previste dal decreto Rilancio a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dal lockdown e dalla crisi Covid. Si va da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le imprese.
Come richiedere il contributo - Per ottenere il bonus si deve compilare elettronicamente l'istanza tramite il canale telematico Entratel/Fisconline o entrando nell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente può avvalersi degli intermediari. Si può accede alla procedura con le credenziali Fisconline o Entratel dell'Agenzia oppure tramite Spid o Cns (Carta nazionale dei servizi).
A chi spetta il bonus
Alle imprese, partite Iva o ai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell'istanza per l'ottenimento del contributo.
I requisiti per ottenere il bonus
Primo: aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Secondo: l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'analogo ammontare del mese di aprile 2019. Con due eccezioni: il contributo spetta a prescindere dal calo di fatturato se l'attività è iniziata dall'1 gennaio 2019 e per tutti i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da sisma, alluvione, crollo strutturale, ancora in emergenza al 31 gennaio 2020.
euro
Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il bonus è escluso da tassazione - sia dalle imposte sui redditi, sia dall'Irap - e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

TRASPARENZA

CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI DA ADICONSUM LIGURIA

16 giugno 2020
Adiconsum Liguria per il Programma Liguria In-Formaconsumatori (1 quota) sotto la voce “Iniziative a vantaggio dei consumatori - bando Regioni ex DM 12 febbraio 2019 - Regione Liguria” ha ricevuto contributi pubblici per un importo di € 11.783,03.

PAGAMENTI IN CONTANTI

DAL 1° LUGLIO I NUOVI LIMITI

26 giugno 2020
Entreranno in vigore il prossimo 1° luglio le nuove regole relative ai pagamenti in contanti, stabilite dal Decreto fiscale 124/2019.
I nuovi limiti
Dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021:
i pagamenti in contanti fra soggetti diversi non dovranno superare i 2.000 euro
saranno consentiti solo i pagamenti fra soggetti diversi fatti utilizzando strumenti tracciabili come il bonifico bancario, la carta di credito, ecc..
Per soggetti diversi si intendono sia persone fisiche che giuridiche.
Che cosa è consentito
È ammesso il prelievo o il versamento di denaro contante sul/verso il proprio conto corrente di importo pari o superiore a 2.000 euro.
È permesso pagare in contanti, anche se nel complesso si supera il limite, purché si tratti di operazioni distinte e differenziate (è il caso di pagamenti presso casse di settori merceologici diversi nei magazzini “cash and carry”)
È consentito effettuare più pagamenti in contanti distinti a seconda del tipo di operazione, come ad esempio il contratto di somministrazione, oppure in caso di accordo tra le parti, come nel caso di pagamenti rateali, anche se la valutazione se questo tipo di operazioni sia messa in atto per aggirare il divieto, è in capo all’Amministrazione.
Quali sanzioni
Per le violazioni commesse dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, le sanzioni sono le seguenti:
per importi fino a 250.000 euro: da 2.000 a 50.000 euro
per importi oltre i 250.000 euro: da 15.000 a 250.000 euro.
Le sanzioni sono commisurate all’effettivo importo della violazione commessa.
Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2022 in poi, il limite del pagamento in contanti scenderà a 1.000 euro.

DENTIX

AGGIORNAMENTI SUL CASO DENTIX: CONTATTA AL PIU' PRESTO LE SEDI ADICONSUM

20 giugno 2020
Da voci ufficiose abbiamo saputo che potrebbero esserci presto delle novità sulla vicenda Dentix, la catena low cost di cure dentali. Alla luce dei primi appuntamenti avuti con alcuni consumatori, che rilevano un’innumerevole varietà di situazioni, invitiamo i consumatori coinvolti nel caso Dentix a contattare al più presto le nostre sedi territoriali per ricevere l’assistenza più adeguata.
Gli sportelli territoriali vagliano le pratiche una ad una con l’aiuto dei propri esperti per cercare di individuare la soluzione più consona.

LA CASSAZIONE ANNULLA LE CARTELLE ESATTORIALI

CONTROLLA SE C'E' ANCHE LA TUA

20 giugno 2020
La Corte di Cassazione annulla le cartelle esattoriali di molti cittadini. Una recente sentenza ha di fatto condonato molte posizioni debitorie nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Secondo la Suprema Corte, l’ipoteca fiscale (l’atto di ipoteca iscritta nei confronti dei debitori del Fisco), non costituisce diritto all’esecuzione forzata. Questo vuol dire che la Pubblica Amministrazione non ha giustificato motivo per pignorare o espropriare i beni dei debitori. Anche se ha già provveduto ad iscrivere una specifica ipoteca. E anche se il debitore risulta solvibile, cioè in grado di pagare.
La Cassazione specifica anche che per procedere nei confronti del cittadino inadempiente, l’Agenzia delle Entrate deve notificare la cosiddetta intimazione, che si prescrive entro un anno dalla notifica. Ciò significa che molti debiti pendenti verso l’Erario sono da considerarsi ormai prescritti.
La Cassazione annulla le cartelle esattoriali: controlla se c’è anche la tua!
Secondo i magistrati, il contribuente che ha un conto in sospeso con il Fisco ha diritto al saldo e stralcio del debito fino a 1.000 euro. E’ bene ricordare che non sarà stralciato l’intero importo della cartella, ma solo il debito vero e proprio. Resterà da saldare il costo del recupero.
La sentenza della Corte di Cassazione interessa solo i ruoli iscritti tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010, e specifica che tale annullamento è relativo a capitale, sanzioni e interessi. Rimangono invece a carico del debitore gli interessi di mora applicati dall’Agenzia di Riscossione.
L’annullamento vale anche per le cartelle esattoriali superiori a 1.000 Euro
E’ importante ricordare che Il limite di 1.000 Euro fa riferimento ai singoli debiti maturati verso l’Erario. Se una cartella che supera questo limite fosse la somma di più posizioni debitorie inferiori a 1.000€, l’intero importo della cartella sarebbe da ritenersi annullato. Questo vale anche per importi superiori ai 1.000€. Vediamo un esempio concreto: Una cartella da 3.000 Euro è costituita da 5 diverse posizioni, ciascuna di importo inferiore a mille Euro. In questo caso il contribuente debitore si vedrebbe annullare l’intera cartella e potrebbe stralciare l’intero debito semplicemente pagando gli interessi di mora e i costi sostenuti per la gestione del debito.
Certamente un grande vantaggio.

CHI SIAMO




Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente) è un’Associazione dei Consumatori, promossa dalla Cisl nel 1987 e riconosciuta dalla legge. Fa parte del CNCU, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, presso il Ministero dello sviluppo economico ed è Associazione di Promozione sociale, approvata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Adiconsum si batte contro gli abusi e i soprusi a danno dei Consumatori (pubblicità ingannevoli, pratiche scorrette, raggiri, truffe, ecc.), affinché vengano riconosciuti i loro diritti ad essere informati; ad essere difesi contro le pratiche commerciali scorrette, contro le truffe, contro i raggiri, contro le bollette pazze, contro le multe ingiuste, contro i contratti non chiari e vessatori; a scegliere con consapevolezza in un mercato di prodotti e servizi che sia sempre più sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale.

Se hai acquistato un prodotto, ma non l’hai mai ricevuto; se la lavatrice, il televisore, il frigorifero che hai acquistato da poco sono difettosi e non sai come far valere la garanzia; se le tue bollette raggiungono cifre da capogiro, e per tanto altro ancora, rivolgiti ad Adiconsum e risolverai il tuo problema!